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Auguri a tutti!
Questo mese di Dicembre è stato indubbiamente uno dei più vari ed interessanti degli ultimi tempi.
Innanzitutto il weekend del 1 Dicembre sono andato a Roma, insieme ai miei fidi amici Vito e Paco. Ufficiamente questo piccolo viaggio è stato intrapreso per partecipare al Javaday di Roma, un evento del Politecnico di Roma, dedicato ad approfondire buona parte delle sfaccettature di questo interessante linguaggio di programmazione. In realtà esistevano anche altre motivazioni che mi hanno portato a partecipare: trascorrere un weekend diverso, ri-visitare Roma in tutta la sua magnificenza e passare un po di tempo con mia sorella.
E' stato anche il mese della mia prima trasferta di lavoro da quando sono tra le fila della Mermec. Dal 10 al 14, infatti, sono andato a Berna, in Svizzera, per lavorare sui sistemi software del treno diagnostico che l'azienda per cui lavoro ha venduto ad SBB, le ferrovie svizzere. Non ero mai stato in Svizzera e, dopo averla visitata, posso dire di esserne rimasto favorevolmente impressionato. La gente è educata, cordiale e precisa e quando si trascorre un po di tempo lì si ha l'impressione che le cose funzionino bene, così come dovrebbero essere. Un quadro decisamente diverso dal disastroso quadretto politico che la nostra bella Italia ci propina ogni giorno. Una curiosità: il viaggio a Berna ha avuto come tappa intermedia Milano. Ritornando in quella città dove ho passato 7 mesi nell'ultimo anno, una ondata di ricordi mi ha attraversato e, sorprendendo me stesso, tali ricordi non mi hanno suscitato negatività, ma, al contrario, quasi nostalgia. Un'altra dimostrazione di come la maggioranza delle esperienze nella vita, per quanto possano essere vissute negativamente, rappresentano comunque una crescita positiva per una persona.
Parliamo adesso del Natale. Ieri discutevo con la mia dolcissima Teresa di quanto questa festa sia diventata sinonimo di consumismo. Chiaramente non è il primo anno che tale sensazione di manifesta e, anzi, si può dire ormai che una simile osservazione sia una banalità. Io continuo, tuttavia, a difendere questa ricorrenza in quanto ritengo che gli aspetti positivi che la circondano siano di gran lunga superiori a quelli negativi. Non mi riferisco all'ambito religioso, ma al fatto che probabilmente questo è uno dei pochissimi periodi dell'anno in cui le persone pensano agli altri e non solo a se stessi. Anche il solo pensiero dei regali da comprare ai propri cari è un aspetto molto positivo che si aggiunge ad altri momenti, quali lo scambio degli auguri ed i ritrovi con la famiglia.
Non posso, quindi, che cogliere l'occasione per fare i miei auguri a tutti voi.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
altroIl fantastico mondo di AJAX.NET
Nonostante il tempo da dedicare a progetti extra professionali che abbiano a che fare con l'informatica sia molto ridotto, in questo periodo ho ritagliato parte di questo tempo per fare un po' di auto-formazione nel campo della programmazione web.
Avendo preso l'incarico di realizzare il sito della concessionaria appartenente alla famiglia della mia ragazza, ho deciso di approfondire maggiormente la mia conoscenza di ASP.NET e, in particolare, ho dato un'occhiata al framework chiamato AJAX.NET, sviluppato sempre da Microsoft.
Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla potenza degli strumenti messi a disposizione da AJAX.NET. E' incredibile vedere come sia possibile effettuare tantissime operazioni che prima richiedevano il PostBack o la programmazione Javascript, in maniera del tutto trasparente: si programma ASP.NET come si è sempre fatto, ma se l'evento che si programma parte da un controllo presente in un UpdatePanel (un controllo AJAX.NET), il tutto viene eseguito senza PostBack.
Ho discusso con il grande Mario Scalas delle potenzialità di tale framework ed alla fine ci risulta evidente che per lo più si tratta di una menata, nel senso che funzionalmente parlando facciamo fatica ad identificare operazioni che richiedono necessariamente la gestione client-side degli eventi. Il più delle volte, infatti, si tratta di una scelta il cui scopo è quello di migliorare l'esperienza a livello di presentazione del sito/applicazione web e non legata al suo funzionamento.
Indubbiamente però si tratta di un importante passo in avanti la cui evoluzione porterà alla nascita di una nuova generazione di applicazioni totalmente web-based. Del resto basta dare un'occhiata a Google Docs o ad Office Online di Microsoft per rendersi conto che tra non molto tempo il concetto di "programma installato sul proprio personal computer" sarà soppiantato da applicazioni e documenti la cui fruibilità si astrae totalmente dalla macchina fisica.
altroLa vita del consulente informatico
Prima che i ricordi comincino a sbiadire ho deciso di raccontarvi la mia breve, ma sicuramente intensa esperienza da consulente informatico o, meglio, "Consulente Analista Programmatore SAP".
Ad Ottobre dell'anno scorso mi sono laureato, ma due settimane prima di raggiungere questo importante traguardo avevo già trovato il suddetto lavoro. Per chi non lo sapesse un consulente è una persona dotata di un determinato know-how utile ad alcune aziende o pubbliche amministrazioni (i clienti) e, per questo motivo, si ritrova catapultato a stretto contatto con queste realtà. Molto spesso la consulenza viene effettuata direttamente presso la sede del cliente e si lavora direttamente con i dipendenti dell'azienda stessa.
Ebbene dopo il periodo formativo trascorso a Molfetta in un'aria che era ancora molto universitaria (in fin dei conti seguivo delle lezioni a tutti gli effetti), il mio superiore mi chiama e mi assegna presso un cliente a Milano. Raccontata così sembra un'esperienza molto interessante, senza neanche troppi lati negativi, ma ahimé non è così. Dal punto di vista professionale hai l'opportunità di mostrarti agli occhi di grosse aziende internazionali, ma vorrei concentrarmi sul lato umano e cioé sulla vita che comporta fare questo genere di lavoro.
La mia azienda invia le persone in trasferta inizialmente rimborsando l'albergo per ogni giorno lavorativo e pagando il viaggio di rientro in treno per il weekend. Ora, il problema è che questo significa dover, ogni settimana, fare Milano-Bari andata e ritorno il venerdì sera e la domenica sera. Quindi essenzialmente in una settimana io dormivo 4 notti in albergo, 2 notti in treno ed una notte a casa mia.
Questa storia va avanti fino a quando non ti trovi una stanza dove stare in affitto (un mesetto nel mio caso) momento nel quale viene pagata la trasferta come forfait per ogni giorno lavorativo e due rientri al mese. Benissimo si potrebbe pensare, ci si trasferisce in questa stanza e si vive lì. Eh no invece perché c'è il trucco. In quanto consulente io ero essenzialmente un "informatico in affitto", il che significava non avere alcuna visibilità sulla propria permanenza presso un cliente. In parole povere non si sa quanto tempo si rimane in uno stesso posto e ci si può ritrovare dal venerdì al lunedì in una città differente. Questo costringe chiaramente al non potersi portare in trasferta niente più di quello che è trasportabile in una valigia.
Inutile dire che tale situazione si traduce in una certa difficoltà nel potersi stabilizzare e creare una vita ovunque si venga trasferiti.
Aggiungo a queste considerazioni anche un'osservazione sul tipo di lavoro che svolgevo. La consulenza, con i suoi elevati costi, è basata sul fatto che il cliente è ignorante, cioè non conosce le tecnologie per fare ciò che richiede (altrimenti se le farebbe in casa) e poiché quasi sempre le commesse sono pagate in termini di giorni/uomo, più tempo si impiega a fare una cosa, più la mia azienda ci guadagna. Questo giro di parole per dire, essenzialmente, che spesso ci si ritrova nella antipatica situazione di dover sovrastimare enormemente il lavoro da svolgere, con la conseguenza che, almeno nel mio caso, inevitabilmente ci si annoia. Giusto per fare un esempio: per aggiungere una colonna ad una tabella in SAP, lavoro che si fa in 5 minuti, venivano stimati 2-3 giorni. Immagino che molti penseranno "di cosa ti lamenti? lavoravi poco e ti pagavano pure la trasferta", ma io non la penso così. Sono uscito dall'Università con tanta voglia di fare, di lavorare, e nella situazione in cui ero questa scintilla si stava spegnendo. Probabilmente arriverà il momento in cui la voglia di lavorare sprofonderà, ma penso che in questo momento sia meglio battere il ferro finché è caldo.
In ogni caso anche questa esperienza, come tutte nella vita, è stata molto importante perché mi ha permesso di conoscere tecnologie nuove (SAP è proprio un mondo a parte), persone eccezionali (colgo l'occasione di salutare Domenico Petronella e Giovanni Angerame se mai leggeranno questo blog) e anche po meglio me stesso.
altroLa mia vacanza
Ed eccomi qua al ritorno dalla mia vacanza estiva di quest'anno. La sua organizzazione non è stata priva di problemi in quanto a causa del mio nuovo lavoro la settimana di Ferragosto era l'unica che potevo considerare "sicura" per una prenotazione a Giugno. Il problema è che la mia dolce Terry avrebbe preferito stare a Campomarino, dove solitamente passa questa festa da sempre, essendo anche il compleanno del padre. Con qualche sacrificio, tuttavia, siamo riusciti ad organizzare il tutto e dal 12 al 18 Agosto abbiamo trascorso una splendida settimana in Toscana.
Quest'anno avevo pensato ad una vacanza diversa dal solito. Rompendo un po gli schemi degli ultimi due anni, durante i quali ho sempre trascorso le feste estive in un posto di mare, in questa occasione volevo provare l'esperienza dell'agriturismo. La Toscana con i suoi luoghi e le sue tradizioni si sposa perfettamente con questa tipologia di vacanza, che tra l'altro ci ha permesso di visitare diversi luoghi storici d'Italia veramente eccezionali.

Firenze, Pisa, Siena, Viareggio, Montecatini, Montecarlo, Collodi e Vinci, queste sono le località che abbiamo visitato e vi posso assicurare che in tutte abbiamo trovato un quadro artistico e paesaggistico meraviglioso.
Non starò qui a raccontarvi le nostre giornate in dettaglio, ma voglio fare alcune considerazioni:
1) E' bello vedere che la nostra nazione è visitata da così tanti stranieri, ma sarebbe altrettanto bello vedere che anche gli italiani si interessano ad una città come Firenze ed acculturarsi un pochino, invece di andare come i caproni dietro alle mode del momento (mi riferisco alle varie Sharm El Sheik, ecc...)
2) Sono anni che si parla di un'Italia in declino nel panorama turistico internazionale, ma probabilmente è giusto che sia così perché pagare 15 euro l'ingresso nella Torre di Pisa e 20/25 euro il parcheggio per una giornata a Siena/Firenze, non può che essere considerato da ladri, specie quando vai a Londra e trovi gratuito l'ingresso al Natural History Museum ed al British Museum

Detto questo non mi resta altro da dirvi se non che ho trascorso una settimana indimenticabile circondato da luoghi stupendi, sapori sorprendenti e dall'immenso amore della mia piccola Terry.
altroIl mio tesssssssoro!!!
Ok ok, è già la seconda volta che il titolo del mio blog si ispira alla saga de Il Signore Degli Anelli, ma che posso farci, è una saga che adoro sia da lettore, che da cinefilo (che, lo dico per Vito Campanelli, non c'entra niente con i cani, quelli sono i cinofili!!!).
Fino ad un mese fa, onestamente, non ci avevo minimamente pensato, ma ecco che in un momento di ordinaria follia mi è venuto in mente di cambiare auto. Chiaramente molti si chiederanno: come mai? si è rotta quella che avevi prima? Assolutamente, la mia ormai ex-Clio andava una bomba e la motivazione di questo mio acquisto è molto più semplice e banale: ho voluto concretizzare un mio piccolo sogno, spinto anche dal fatto che la Clio ancora qualcosa valeva in termini di permuta e che qualche soldo da parte lo avevo (non sono uno che paga a rate: se una cosa posso permettermela la compro, altrimenti no).
Beh, una volta presa questa decisione mi sono armato di pazienza e ho iniziato a cercare una Alfa Romeo 147 JTD 1.9 usata di qualche anno e con non più di 50.000 km. Avevo stimato che una macchina simile avrei potuto accaparrarmela con 8-9.000 euro + la permuta della Clio.
Inizialmente ho chiesto alla mia ragazza (il cui padre ha una concessionaria Peugeot), se potesse darmi una mano, magari chiedendo in famiglia se avessero conoscenze di concessionari onesti. La mia più grande preoccupazione non era tanto quanto è vecchia l'auto, ma quanti KM reali avesse percorso e come è stata tenuta. Insomma non volevo prendere un'auto di 5 anni spacciata per 50.000 KM, ma che in realtà avesse 200.000 KM e fosse stata mezza distrutta e ricostruita a causa di un incidente.
La ricerca è durata essenzialmente tre giorni. Molti diranno "potevi essere più prudente e cercare più tranquillamente", ma io sono dell'idea che le occasioni non cadono dal cielo e che una volta iniziata una ricerca a tappeto (giorno per giorno), alla fine arrivano. Inoltre non sapete come mai è durata così poco: andiamo avanti!
Lunedì io ed il mio fido amico Luca siamo andati a farci un giro presso un noto rivenditore di auto FIAT qui a Bari. Inutile dire che ce ne siamo usciti carichi di meraviglie. Nonostante, infatti, mi fossi presentato come il cugino di un ex-dipendente (amico di mia sorella), il tipo che ci ha servito ha proposto diverse auto dal prezzo tuttavia spropositato. Tanto per fare un esempio:
Alfa Romeo 147 Progression 5 porte JTD 1.9 115 cv del 2003 con 63.000 KM a € 14.000
Stiamo parlando di un'auto che secondo Quattroruote ha una quotazione di poco più di € 9.000. Poi il bello è la quotazione della permuta: la mio Clio dCI del 2003 con 105.000 KM mi è stata valutata solo € 3.500, contro un range compreso tra i € 4.000-6.500 sempre secondo Quattroruote. Insomma il loro usato te lo vendono a € +4000 rispetto alla quotazione, mentre il tuo usato lo valutano € -€ 1-2000. Alla fine vedete voi quanti soldi si fregano questi tipi.
Devo dire di essere uscito da quella concessonaria demotivato e deluso, ma fortunatamente il padre della mia amata non ha tardato a farsi vivo e martedì sul tardo pomeriggio siamo andati insieme a Monopoli presso un concessionario Alfa Romeo di sua conoscenza.

Onestamente non ero andato lì con l'idea di uscirne con un'auto nuova, ma così è stato! Arrivati lì il padre della mia ragazza mi ha fatto vedere una Alfa Romeo 147 Distinctive 5 porte JTD 1.9 150 cv del 2005 e 23.000 KM, che lui aveva già visto venerdì, e mi ha detto: "questa è l'auto per te".

Inizialmente ero un po' scettico perché sul cartellino c'era scritto € 16.000, cifra che pensavo fosse irraggiungibile per me. Una volta vista l'auto siamo entrati nell'ufficio del responsabile alle vendite il quale mi ha proposto l'auto a € 11.500 + la Clio. A questo punto interviene il padre della mia ragazza che gli dice: "no no, facciamo € 10.000 + la Clio". E così fu!!! :-)
L'auto (che potete ammirare nelle foto che stanno in questo blog) è veramente bellissima, un piccolo sogno che si è realizzato e non finirò mai di dire grazie alla mia ragazza e a suo padre per tutto quello che hanno fatto.
altroIl mondo è cambiato
Con questa frase, ispirata alle prime parole dette da Galadriel nel prologo del film "Il Signore Degli Anelli - La Compagnia Dell'Anello", intendo affrontare alcuni dei pensieri che mi hanno assalito nella stesura dei contenuti di questo sito e, in particolare, mi riferisco alla sezione Portfolio.
Lo so, per molti quello non è altro che un elenco dei progetti per lo più sviluppati in occasione degli esami universitari, ma riportarli in questo sito ha scatenato in me una tempesta di pensieri su come è cambiata la mia vita nel passaggio dal periodo universitario al mondo del lavoro.
Inutile dire che rimpiango fortemente il non aver saputo apprezzare all'epoca tutti quei meravigliosi momenti che l'università mi ha regalato. E' stato senza ombra di dubbio il periodo più bello della mia vita, periodo dal quale posso realmente dire di essere uscito arricchito, non tanto economicamente, ma sicuramente moltissimo sul lato umano.
L'università ha rappresentato per me la scoperta di una cerchia di amici ai quali non finirò mai di dire grazie per gli eccezionali momenti che mi hanno regalato. Penso agli scherzi e ai caffè durante le lezioni, penso a tutti i giorni passati a preparare insieme progetti per gli esami, conditi da indimenticabili istanti di divertimento, penso in generale ad un modo di vivere la giornata che adesso è svanito.
Passato è il tempo in cui ci si poteva svegliare alle 12 e andare a dormire alle 4, passato è il tempo in cui ogni giorno in cui non si studiava per un esame (la maggioranza naturalmente :-)) era una vacanza, passato è il tempo della spensieratezza e del poter essere padroni del proprio tempo. Il lavoro ci aspetta, con i suoi improrogabili e incessanti orari (9-12, 13-18, se tutto va bene...) in cui ormai non si vive più, con le sue 3-4 settimane di ferie all'anno... Non c'è più tempo per il gioco, non c'è più tempo per niente, se non qualche ora che ci si riesce a ritagliare in serata e nel weekend, da poter dedicare ai propri amori, ai propri amici ed ai propri hobbies.
Sono sempre stata una persona retta, con un grande senso del dovere e perciò mi rendo conto che questa nuova realtà per quanto meno piacevole della precedente, fa parte del naturale corso della vita e perciò va affrontata con la testa alta e nel migliore dei modi, sperando magari di guadagnarci anche qualche soldino. Posso però dire adesso di capire perfettamente la scontata frase "beato a te che studi" più volte dettami da chi lavora: avevano tutti ragione.
Colgo l'occasione di questa mia forse troppo prolissa e maliconica riflessione, per ringraziare di cuore tutti gli amici che ho conosciuto nel periodo universitario, nella speranza che la nostra amicizia possa andare ben oltre quell'ormai perduto e indimenticabile periodo.
altroLe origini di questo sito
Ebbene eccomi qua con il mio sito web personale ed il mio blog. Ho pensato a lungo a come poter iniziare la mia attività di blogger ed ho deciso di farlo raccontando le origini di questo sito.
Il mio sito www.vifani.com in realtà era già online fino a sei mesi fa con una struttura dei contenuti molto simile a quella che potete vedere oggi, ma con uno stile di scrittura decisamente più sterile. Decisi all'epoca di dare un taglio più auto-promozionale che non personale, decisione che però non incentivava il suo aggiornamento e che non mi permetteva di esprimere i miei pensieri, le mie esperienze... in poche parole me stesso.
Insieme al cambiamento dello stile del sito ho cambiato anche l'hosting il che conseguentemente mi ha permesso di lavorare su tecnologie differenti passando da PHP + MySQL su server Linux ad ASP.NET + Access su server Windows. So bene che Access non è il massimo come database, ma questo è quello che offre Aruba al prezzo base. In futuro valuterò il passaggio a SQL Server. Devo dire però che sono rimasto favorevolmente impressionato dalla potenza di ASP.NET e dalla quantità di web control che mette a disposizione e che mi hanno portato a scrivere molto meno codice rispetto all'uso di PHP.

Molti sono i pensieri che mi hanno accompagnato durante la stesura dei contenuti di questo sito e ci sarà sicuramente modo di approfondirli nei prossimi giorni. Per oggi penso di aver scritto abbastanza e non mi resta altro da fare che salutare tutti i miei amici e dare un bacione ai miei due grandi amori che potete ammirare in questa bellissima foto.
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