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Si passa a Disqus

Quest'oggi vi presento un piccolo aggiornamento del mio blog: l'implementazione di Disqus quale sistema per la gestione dei commenti.

Disqus è un progetto interessante, uno di quelli destinato ad avere grande diffusione e, infatti, è stato adottato da siti del calibro della CNN, Time, People, IGN, ecc... L'idea alla sua base è molto semplice: vista la diffusione dei social network e considerando che la maggioranza di chi naviga in internet ha almeno un account tra Facebook, Google, Twitter, ecc..., Disqus consente ad un sito che pubblica contenuti di qualunque tipo (blog, notizie, recensioni, ecc...), di associare ad ogni contenuto un sistema di commenti a disposizione dei suoi lettori.

Senza Disqus la maggioranza dei siti, per consentire ai propri lettori di scrivere commenti, ha richiesto fino ad oggi una registrazione o, al più, lo ha consentito in forma anonima. Grazie a Disqus chiunque abbia un account con i più diffusi social network può commentare senza doversi nuovamente registrare e autenticare.

Si tratta di un'evoluzione importante perché commentare è alla base dell'interazione tra un sito e i suoi lettori e questo strumento abbatte una barriera importante (appunto quella della registrazione e autenticazione), raggiungendo due importanti obiettivi: integrarsi con i social network e realizzare una sorta di single sign-on (il che significa autenticarsi una volta su un social network e risultare autenticati automaticamente su qualsiasi sito che usa Disqus).

Chiaramente Disqus, anche nella sua versione gratuita, mette a disposizione del sito che lo utilizza tutti gli strumenti di moderazione necessari sia per evitare la degenerazione delle discussioni, evento, vi assicuro, non troppo infrequente sul web, sia per proteggersi dallo spam.

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